CAPITOLO 1

1.1 Origine e sviluppo di Internet 
1.2 I servizi e la connettività 
1.3 Internet come strumento di business 
1.4 L’uso di Internet in Italia
1.5 Evoluzione futura di Internet 

WORLD WIDE WEB: ASPETTI GENERALI

   

1.1  ORIGINE E SVILUPPO DI INTERNET

Nel panorama mondiale delle innovazioni tecnologiche, è nato attorno agli anni 50  negli Stati Uniti un nuovo mezzo di comunicazione che sta concretizzando il  cosiddetto "villaggio globale": Internet. Questo nuovo media  rappresenta l’evoluzione  di un fenomeno che fino a qualche anno fa sembrava pura fantascienza: l'effettiva realizzazione di una rete telematica che possa collegare, almeno in teoria, tutti i computers del mondo. Attraverso il cablaggio di speciali linee ad alta velocità fra i continenti e le nazioni della Terra e la rete telefonica mondiale é nata la più grande rete di elaboratori mai vista prima d'ora, la cui esatta estensione non è conosciuta da nessuno; non si può sapere con precisione quanti, quali e dove siano tutti gli utenti collegati. La caratteristica di essere una rete non proprietaria e la liberalizzazione dell'uso di Internet ha permesso la sua espansione a velocità elevatissime. Altri fattori molto importanti, oltre il fascino e l'utilità indiscussa del nuovo mezzo di comunicazione, sono stati: la progettazione di uno standard di trasmissione riconosciuto dai sistemi informatici maggiormente usati  (UNIX, PC, APPLE), la facilità d'uso e la diffusione senza copyright dei programmi che consentono l'accesso alla rete (Netscape, Explorer,  Mosaic)[1].       Ma per capire bene le capacità attuali del nuovo sistema è utile ripercorrere brevemente le tappe fondamentali di  Internet dalle origini ai giorni nostri. I censimenti sui cittadini di Internet, sinora, sono stati quanto di più approssimativo si possa immaginare: per un tempo infinito si è parlato di 30 milioni di utenti nel mondo, basandosi su incerte estrapolazioni di società di rilevamenti. Ma una campionatura affidabile è stata condotta dall’autorevole Nielsen Media Research,[2] ha fornito i primi dati con basi scientifiche: circa 37 milioni di persone, solo tra Canada e Stati Uniti, hanno accesso alla Rete. Interessante è anche la quantità dei computer host che fanno "fisicamente" parte della Rete. La progressione non ha bisogno di commenti: dai 4 nodi originari del 1969 si è arrivati agli 80.000 del gennaio '89, ai 376.000 del gennaio '91, sino a sfondare il tetto dei 9.472.000 nel gennaio '96. Recenti analisi della Nua - Internet surveys, una società che si occupa di monitorare la rete e indagare sulla stessa,[3] hanno stabilito, estrapolando i dati di altre ricerche ed incrociandoli con delle verifiche empiriche, che gli utenti totali, al giugno 1999 sono 179.000. Come si noterà dalla suddivisione qui riportata, le massime concentrazioni si hanno in corrispondenza dei paesi occidentali, tecnologicamente avanzati, e di quelli asiatici, il cui sviluppo informatico è stato vorticoso.[4]

Africa

1.14 milioni

Asia e pacifico

26.97 milioni 

Europa

42.69 milioni

Medio Oriente

0.88 milioni

U.S.A. e Canada

102.03 milioni

America latina

5.29 milioni

 

Questa suddivisione è ancora più evidente se si analizza un altro grafico elaborato dalla Nua, (Tab.1.1), che riporta le percentuali degli utilizzatori di Internet, suddivisi  per appartenenza geografica.   E’ evidente come il Nord America, componga e utilizzi da solo il 57% della rete. Questa presenza massiccia ha dei notevoli riflessi nell’influenzare modelli di comportamento, caratteristiche, impostazioni delle strutture della rete e mentalità degli utilizzatori.

        Tab: 1.1 la localizzazione geografica degli utenti


Fonte: Nua internet surveys, analisi degli utilizzatori della rete. [5]

 Non solo i maggiori programmi per il web sono americani, ma anche determinate impostazioni dei siti, modalità di comunicazione e marketing riflettono questa influenza.  “Internet” non è una rete proprietaria, ma una rete formata da molte altre e vi possono accedere computer di tutte le marche e dimensioni; non è limitata geograficamente, non è legata alla tecnologia usata per la trasmissione fisica dei dati, non dipende da un sistema operativo particolare ed utilizza le possibilità di connessione implementate dal protocollo di trasmissione TCP/IP[6]. Internet può essere considerata una rete di reti, dove da tutto il mondo sistemi di produzione differenti e sistemi operativi diversi  comunicano tra di loro attraverso computers speciali chiamati hub e  routers . Ogni elaboratore può raggiungere reti regionali su vasta scala che utilizzano linee ad alta velocità collegate tra loro in una griglia definita backbone[7].   Internet deve la sua genesi ad un lavoro commissionato dal governo Eisenhower verso la fine degli anni '50; il progetto sviluppato dall'ARPA (Advanced Research Projects Agency), del Dipartimento della difesa degli Stati Uniti, aveva come compito la realizzazione di una rete, ARPANET, in grado di collegare fornitori di informazioni del mondo militare e del mondo universitario[8], mantenendo le comunicazioni in caso di attacco nucleare. Inizialmente il progetto era a carattere esclusivamente militare, ma in breve ARPANET è diventata di fatto la base per la ricerca statunitense, anche grazie agli enti che entrarono a far parte della struttura: la NASA, l'NFS (National Science Foundation) e il DoE (Department of Energy). Questi primi lavori portarono ai concetti fondamentali sulla commutazione del pacchetto dati e alla spedizione degli stessi verso altri calcolatori[9] gettando le basi del famoso protocollo TCP/IP.[10]   I primi servizi offerti riguardavano la connessione remota (telnet), trasferimento file (ftp) e quindi la posta elettronica. Verso la fine degli anni settanta e i primi ottanta, avvengono tre fatti fondamentali per la nascita di Internet :

        la parte strettamente militare della rete si stacca creando Milnet.

        l'agenzia DARPA (Defence Advanced Research Projects Agency) chiede ufficialmente l'utilizzo del protocollo TCP/IP a tutti i nodi connessi.

        l'Università di Berkeley rende disponibile il sistema operativo Unix BSD 4.2 e grazie alle sovvenzioni del governo le specifiche sono diffuse al solo costo della spedizione.

Allo stesso tempo nascono nuovi servizi: il DSN (Domain Name System) per la definizione dei nomi di utenza e NNTP per la diffusione del servizi di news. I numeri utilizzati per identificare ogni elaboratore (host)[11] sono chiamati indirizzi IP (IP address), ed ogni macchina ha un indirizzo IP unico.  Un indirizzo IP comprende quattro numeri separati da punti, ad esempio 194.184.37.2; i numeri più a sinistra rappresentano le reti più vaste, e via via che si procede verso destra si viene a definire il singolo elaboratore di rete. Per facilitare la memoria umana è stato quindi ideato il Domain Name System, con cui i computer vengono identificati anche tramite un nome, composto da più parole separate da un punto. Quando l’utente indica un indirizzo al proprio browser, il programma interroga il DNS per conoscere il numero dell’elaboratore al quale deve collegarsi. Le diverse parole indicano, da destra verso sinistra, i domini e sotto domini, fino a localizzare la singola macchina. La parte più a destra del nome è definita zona e determina una categoria od un'area geografica di appartenenza, la parte successiva è il nome del dominio di secondo livello e così via fino ad individuare la singola macchina. I nomi di zona di due lettere indicano la nazione, secondo una codifica standard it=Italia fr=Francia, ecc. I nomi di tre lettere indicano il tipo di attività e sono a carattere sovranazionale (ad esempio “com” sta per società commerciali, “edu” per istituti di ricerca).  Già nel 1980 DARPA[12] aveva consentito il collegamento con CSNET, una rete tra i dipartimenti scientifici delle università americane, creando il primo caso di collegamento di una rete completamente autonoma ad ARPANET.  Nell'89 CSNET si fuse con BITNET ed una ulteriore conferma della validità del sistema fu la creazione da parte del National Science Foundation di NSFNET, con l'intento di collegare i supercomputer NFS tra loro e con la comunità scientifica, utilizzando il protocollo TCP/IP. NFS creò nel 1990 la ANS (Advanced Networks & Services) per la gestione della rete e la creazione di nuovi backbones ad alta velocità, aumentando rapidamente la potenza di trasporto della rete. A questa intricata geografia si è rapidamente interconnessa una serie di reti e sottoreti di medio livello, regionali, commerciali e universitarie tali da arrivare a creare l'immensa Internet attuale.[13]  Nel 1992 il Cern di Ginevra ha creato il World Wide Web(www), un sistema basato su ipertesti[14] per accedere alle risorse su Internet e organizzarle. Il www è accessibile tramite i browser ,e a avuto un tale successo che molti ormai identificano  la rete Internet con il World Wide Web.[15] Tracciare nei termini di una carta geografica i collegamenti di Internet è una impresa molto difficile; i parametri della rete sono in continua evoluzione e mutamento, infatti una mappa di Internet viene oggi paragonata dagli scienziati ad una nuvola ed i collegamenti a grappoli. Per quanto riguarda l'Europa, le entità che hanno coordinato l'affermarsi dei protocolli TCP/IP sono il RIPE (Resaux IP Europeens) e il RARE (Resaux Associes pour la Recherce Europeene). Intorno ai primi anni '90 Eunet decide di fornire anche connettività IP ed in poco tempo collega un gran numero di utenti.  In Italia Internet ha cominciato a prendere piede nella metà degli anni '80 come via di accesso ai grandi centri di ricerca americani. Verso la fine degli anni '80 ci si accorse che, se ogni istituto avesse continuato ad ingigantire la propria rete, si sarebbero verificati indubbi sprechi di risorse e duplicazioni di linee.  A tal fine si giunse alla formazione di un gruppo per l'ottimizzazione dei flussi di traffico e della stesura delle linee, con l'importante obiettivo di definire un backbone per le reti della ricerca in Italia.  Gli enti fondatori di questo gruppo chiamato GARR (Gruppo per l'Armonizzazione delle reti per la ricerca) sono tutt' ora CILEA, CINECA, CSATA, ENEA e INFN. I maggiori istituti per la ricerca in Italia possedevano già una diffusa rete di connessioni in tutto il paese, ma solo Eunet si presentava come fornitore di accessi IP ai privati. Tra i compiti del GARR vi è la corretta pianificazione del traffico, del routing e dei protocolli fondamentali. La rete oggi conosciuta come rete GARR trasporta tutti i protocolli contemporaneamente e consente di accedere ad Internet, al mondo delle reti IBM ed alle reti di ricerca X.25.   Nel resto del mondo, come in Italia, la crescita del numero di connessioni richieste è impressionante, grazie anche alla nuova offerta sul mercato di connessioni IP ai privati, ed all'affermarsi di una sempre più vasta offerta di connettività da parte di società commerciali di ogni dimensione.

 

1.2   I SERVIZI E LA CONNETTIVITA'

I servizi principali di Internet, erano e sono sostanzialmente riconducibili a quattro diverse tipologie di applicazioni. La posta elettronica è una applicazione fondamentale, tra le più usate in Internet; offre un sistema di comunicazione semplice, molto economico, comodo e veloce, che consente di comunicare con tutto il mondo. I messaggi, che possono essere composti anche da immagini o file audio/video, possono anche essere inviati a più utenti contemporaneamente, e vengono memorizzati in caselle postali elettroniche, le “mailbox”, assegnate agli utenti della rete.[16] La posta elettronica consente anche di ricevere informazioni su argomenti di interesse generale, semplicemente iscrivendosi ad una lista di distribuzione (le news).  Per tutte le imprese,  ma soprattutto per quelle totalmente virtuali o che appaiono come tali, questo strumento potrebbe essere un metodo per apparire più vicini alla clientela, vincendo quella diffidenza che nasce dal dover interagire con qualcosa di immateriale, garantendo un sicuro mezzo di comunicazione diretto con la clientela, offrendo le medesime possibilità dei canali comunicativi tradizionali implementate dalle proprie peculiari caratteristiche. Infatti l’e-mail consentirebbe a chiunque di comunicare  con gli incaricati aziendali  per la risoluzione dei propri problemi, per la richiesta di spiegazioni o per esprimere le proprie opinioni facendole pervenire direttamente ai vertici aziendali, permettendo comunque una risposta immediata e percepibile come personale.   Ovviamente le aziende devono possedere la cultura necessaria per utilizzare questi nuovi strumenti. Serve poco creare una casella di informazioni aziendali, quando poi i dirigenti controllano la posta elettronica due volte la settimana e non rispondono immediatamente. Le news di Internet (chiamate anche con il nome di Usenet  o Netnews ) costituiscono una immensa bacheca elettronica,[17] in cui qualsiasi utente può leggere le informazioni che più gli interessano, ed alla quale si può inviare un messaggio, che potenzialmente può essere letto da tutti gli utenti della rete. Per facilitare la ricerca dei messaggi, ognuno di essi viene archiviato da chi lo ha generato secondo uno schema di classificazione gerarchico a più livelli.[18] Alcune aziende hanno iniziato ad ospitare, nei propri siti, gli indirizzi di bacheche che trattano il medesimo oggetto aziendale, o addirittura ne hanno creato di nuove, ospitandole sulle proprie pagine web. Le news possono offrire all’azienda la possibilità di recepire in tempo reale le opinioni e l’umore delle persone che utilizzano i propri prodotti o servizi, consentendo quindi una migliore conoscenza del mercato, delle sue aspettative e delle prestazioni del prodotto, permettendo degli aggiustamenti nelle politiche aziendali , ad esempio in termini di marketing, o addirittura di progettazione del prodotto–servizio. Inoltre, una serie di news interne all’azienda sono una modalità nuova, ma efficace, per poter coinvolgere informalmente il personale nella soluzione di piccoli problemi, creare routine  aziendali, migliorando così la qualità dei propri processi interni. [19]   L'acronimo FTP, che sta per File Transfer Protocol, è un protocollo che regola il trasferimento dei files, ed è mediante questo protocollo che è possibile inviare o ricevere testi, programmi, immagini o suoni digitalizzati. Consente di “visitare” un sito come se si trattasse del proprio Hard disk. Viene usato da aziende,  istituti di ricerca o enti per rendere disponibile al pubblico determinati files. Similmente, ma non può essere considerato un’ulteriore applicazione, Anonymous FTP è un servizio molto utilizzato, che consente di prelevare liberamente software e dati, pur senza essere conosciuti dal sistema che fornisce il servizio. Il protocollo è lo stesso del FTP, ed anche i comandi coincidono. Questo particolare modo di utilizzare FTP, consente di copiare files, ma non di inviarne.   E' un servizio gratuito offerto da enti o centri di servizio che mettono a disposizione di tutti informazioni e software. Allo stato attuale, pochissime aziende lo intendono come una possibile nuova leva per differenziarsi dalla concorrenza, offrendo un servizio di prelevamento files , considerati utili dal cliente.  Telnet è uno strumento di Internet che consente di connettersi in tempo reale a computer remoti e di lavorarci per ottenere informazioni. Il protocollo Telnet non è particolarmente sofisticato, ma è molto utile ed è molto utilizzato in tutto il mondo, anche perché è integrato nella maggior parte dei sistemi Unix.  A tutti gli effetti con Telnet si è in grado di diventare un terminale del calcolatore remoto a cui si è connessi. Telnet è basato, come tutti i protocolli TCP/IP, su una struttura client/server: la parte client è quella che chiede la connessione remota, mentre quella server accetta e gestisce quelle entranti. I vantaggi e le potenzialità di questo strumento sono evidenti: ora che le aziende sono sempre più decentralizzate, dematerializzate  e il possedere informazioni in tempo reale ha acquisito un ruolo strategico, la possibilità di consultare i dati posseduti dall’azienda  pur essendo ovunque , offre nuovi spunti per migliorare la qualità di alcune funzioni aziendali.

 

1.3  INTERNET COME STRUMENTO DI BUSINESS

I canali pubblicitari tradizionali stanno mostrando ogni giorno limiti sempre più evidenti nel rapporto costi e risultati. Per alcuni canali si parla già di “percezione selettiva” a indicare come, tra i troppi messaggi, la gente filtri  e selezioni solo una piccola parte della pubblicità. Lo sfruttamento intensivo che spinge all’acquisto ha portato ad una preoccupante stagnazione degli affari delle industrie tradizionali; in quest'ottica è necessario trovare direzioni di business alternative per avere nuovo spazio nel mercato ed ampliare la penetrazione commerciale dell'impresa. Internet offre la possibilità di cambiare profondamente l'organizzazione interna dell'azienda conseguendo nello stesso tempo elevati risparmi e un aumento consistente della soddisfazione del cliente.  Naturalmente adattare l'organizzazione aziendale non è una impresa facile perché  qualsiasi modifica organizzativa crea sempre tensioni e problemi di adattamento e pensare che l'introduzione di una tecnologia non richieda una preparazione alla trasformazione è del tutto sbagliato; l'assenza di propensione al cambiamento del processo organizzativo è sicuramente uno dei più gravi errori nella valutazione di uno strumento di lavoro come Internet. Uno dei  segreti del successo della rete è il linguaggio HTML (o ipertesto) capace di essere letto da più piattaforme, arricchito da grafica, suoni e animazioni che garantiscono l'interattività. Capire quali siano gli aspetti di questo particolare  tipo di linguaggio che attira così tanti utenti, non è semplice nè totalmente  descrivibile. Le risposte sono molte; gli utenti trovano l'interfaccia grafica dei browser molto semplice ed addirittura affascinante da usare, l'informazione viene trasformata in un enorme mosaico in cui ogni tassello è collegato ad un altro. Come strumento di lavoro Internet ha due orientamenti di utilizzo fondamentali:

1.      strumento rivolto al mercato che consente a qualsiasi azienda di prendere contatto con l'esterno e cioè:

h    acquisti diretti

h    distribuzione ai clienti

h    domande-offerte di collaborazione

h    esporre con un proprio catalogo servizi e prodotti

h    fare del marketing

h    informare  e aggiornare il pubblico

h    partecipare a liste di discussione

h    presentare l'azienda

h    public relations

h    supporto ai clienti

h    test di mercato

2.      strumento rivolto verso l'interno, per l'azienda :

h    comunicazione fra le funzioni aziendali

h    groupware

h    informazioni ed aggiornamenti

h    rapporto diretto con filiali, concessionarie, rivenditori

h    scambio dati fra i sottosistemi informativi

h    Telelavoro e computing mobile

Tutte queste funzioni e possibilità offerte dal nuovo media, possono essere raggruppate in base ai diversi “strumenti” che Internet offre: il sito web, la posta elettronica, i newsgroup e la  stessa navigazione nella rete.

1.      Il sito web.

Promuovere l'azienda è una delle operazioni più  difficili e delicate da effettuare. Una buona presentazione fornisce un'immagine positiva in grado di influenzare le decisioni del cliente e viene ricordata nel tempo. L'immagine vincente che l'azienda può costruire attraverso il suo sito Internet può risultare altamente positiva sia nei riguardi dei propri fornitori che nei riguardi dei dipendenti; tramite il sito web è possibile trovare nuovi fornitori che sono stati positivamente impressionati dall'immagine aziendale e che sono alla ricerca di nuovi partner commerciali; la presenza del sito e della posta elettronica possono portare a rapporti di lavoro proficui sia per l'impresa che per il fornitore; nè bisogna sottovalutare l'azione di marketing interno che può creare rapporti di fedeltà e di clan molto forti all'interno dell'impresa. Il web costituisce la tecnologia emergente e, associato alle tecniche di presentazione, può fornire risultati altamente comunicativi. Inoltre esso, grazie all'interfaccia grafica intuitiva, è stato l'elemento giusto per la fortuna di Internet, permettendone il lancio su scala mondiale e l'ingresso di grosse aziende multinazionali. Le relazioni con il pubblico possono essere di vario genere, quasi sempre orientate al mantenimento o al miglioramento dell'immagine attraverso dinamiche di comunicazione. Molte aziende utilizzano l'informazione nonché l'aggiornamento per mantenere elevato l'interesse del cliente mentre altre offrono servizi importanti di diverso genere. Recenti tecniche di comunicazione[20] rendono molto attraente la visita ad un sito per poter lasciare un ricordo di tipo emozionale. Inoltre si possono organizzare con programmi di “audio-live” conferenze e dibattiti o commenti inerenti a manifestazioni su temi di grande interesse. Aziende di diffusione capillare, che hanno rapporti diretti con i mercati consumer, trovano in Internet lo strumento idoneo per informare tempestivamente sulle novità. Lo stesso vale per le aziende che sentono la necessità di notificare ai propri clienti notizie sulle migliorie di prodotto, sulle attività di progetto o su come ottenere incrementi  sul venduto applicando semplici accorgimenti. Per altre società l'informazione è costituita da annunci, proiezioni  di trends o da semplici consigli nonché promemoria per adempiere a determinati obblighi. Aziende che si erano dotate in passato di proprie BBS passano ora ad Internet per rendere economica la consultazione ai clienti distanti. Alle azioni di presentazione e mantenimento dell'immagine devono seguire necessariamente quelle che facilitano il potenziale cliente a scegliere e acquistare ciò che la nostra azienda produce.   Per i servizi rivolti al pubblico, la disponibilità di un catalogo sul web rende possibile l'informazione, la prenotazione e la vendita. Un catalogo costituisce il veicolo per conoscere novità, offerte ed altre notizie commerciali, teoricamente con una ampiezza mondiale. L'efficacia del catalogo e della presentazione dei servizi è fondamentale per una buona azione di marketing, premessa indispensabile per aumentare la quota di mercato. Tuttavia, questo nuovo strumento richiede nuove modalità di utilizzo e conoscenze che, pur esistendo, non sono ancora state codificate e razionalizzate. La vetrina virtuale da la possibilità di espandere il proprio mercato su tutto il mondo. Agli inizi si pensava che bastasse mettere il proprio sito  in rete e gli affari sarebbero giunti da soli; oggi ci si è accorti che si è quasi invisibili nel “mare virtuale” e bisogna saper sviluppare nuove e adeguate formule di marketing e filosofie di distribuzione. Alcuni prodotti e servizi si possono facilmente installare sul web e consentono la verifica quasi immediata delle loro prestazioni.  Tramite l'interattività della rete e l'applicazione di particolari modelli di presentazione si possono verificare, senza interpellare l'utente, il gradimento o meno del prodotto, basandosi sulla frequenza dell'accesso alle pagine web. Alcune aziende hanno cominciato ad inserire alcuni questionari interattivi per capire il grado d'interesse del sito e dei prodotti. Queste possibilità offerte dal nuovo strumento, sono di vitale importanza per tutte quelle aziende operanti in un contesto competitivo che rende essenziale il possesso di informazioni sulla clientela in tempo reale e senza soluzione di continuità nel tempo. Possiamo dividere il supporto ai clienti in "public" e a gruppo chiuso.  Nel primo caso esso viene visto come una serie di informazioni o servizi di ampio utilizzo dove l'utente può essere anonimo. Il supporto al gruppo chiuso è molto più mirato e assume un taglio consulenziale di elevato profilo. La forma di accesso più usata per quest'ultimo servizio è il pagamento di un canone e il rilascio di un codice d'accesso che consente di ricevere degli specifici aggiornamenti di informazioni, risorse aziendali o chiedere chiarimenti ad esperti.

2.      La posta elettronica e i newsgroup:

Con Internet si possono ridurre sensibilmente i costi di distribuzione indistintamente di prodotti e servizi. Molte aziende con e-mail forniscono aggiornamenti e informazioni utilissime ai propri clienti avvalendosi della distribuzione automatica delle stesse. Questo rapporto privilegiato non deve essere scambiato con l'occasione per fare pubblicità,[21] ma come servizio gradito, per evitare di infastidire i clienti, creando negli stessi l’impressione che l’azienda è attenta alle necessità della clientela.  Le aziende hanno bisogno di informarsi sulle novità del mercato; la ricerca di queste informazioni porta a conoscere meglio la concorrenza, i prodotti rivali, i gusti, i prezzi delle materie prime, statistiche ed opinioni. L'identikit del potenziale cliente o mercato pone l'azienda in condizioni di conoscerlo ancor prima di averlo contattato e di disporre di soluzioni vincenti. Quando le informazioni non bastano e lo scambio di posta elettronica non si rivela lo strumento chiarificatore, ci si può rivolgere a gruppi di discussione su tematiche di vario genere. E' come trovarsi in un salotto virtuale nel quale si possono scambiare opinioni ed eventualmente convergere su temi specifici. La ricerca di mercato può portare a conclusioni positive anche nei casi in cui si cercano professionisti o collaboratori da utilizzare a tempo determinato per risolvere specifici problemi. Molte aziende hanno tratto le loro fortune dal telelavoro. Le nuove tecnologie favoriscono sensibilmente lo sviluppo di lavoro a distanza consentendo alle aziende di rimanere organicamente snelle, migliorando la flessibilità operativa del tele-lavoratore, con ulteriori vantaggi ottenibili a livello di costi di gestione, e di clima aziendale. La tecnologia web si sta rivelando vincente anche per scopi interni. Sono molte le società che stanno implementando l'uso del browser per consentire la navigazione all'interno dell'azienda utilizzando collegamenti Internet. Su questa home page l'azienda può installare di tutto, dalle bacheche, ai sistemi di informazione, ai manuali on-line, a prodotti. Si tratta della evoluzione più attesa che da Internet a Intranet fa sì che l'impresa-rete assuma un'identità sempre più profittevole. In questi ultimi anni si sono affacciati prodotti di rete che rendono affidabili le transazioni in rete e proteggono la comunicazione da potenziali indiscrezioni. Come conferma di questa tendenza c’è il dato che il numero di abusi nel mercato delle vendite on-line sembra  molto inferiore a quello che avviene con altri mezzi.  Per aziende geograficamente distribuite disporre di connettività Internet vuol dire risparmiare notevolmente sui costi dell’area logistica e vendite; in organizzazioni complesse si stanno avviando o sono attive connessioni fra i sottosistemi informativi della produzioni, con i magazzini e allo stesso tempo con la vendita. L'ipotesi di un rallentamento del flusso dei dati viene risolto in questo caso con una progettazione dei collegamenti che abbiano una larghezza di banda sufficiente alla mole di dati che passano fra le linee. L'azienda moderna può beneficiare di servizi di mailbox vocale, di posta elettronica, del telefono tramite Internet, della videoconferenza; a maggior ragione se le distanze e l'utilizzo di altri mezzi comportano spese non trascurabili. Con Internet e Intranet, si possono distribuire circolari, lettere informative, effettuare comunicazioni interattive scritte.  Un altro modo per concludere affari è quello di utilizzare Internet come tessuto connettivo che consente la comunicazione non solo dell'azienda verso il cliente ma anche verso l'interno. La convenienza di questo approccio è racchiusa in due parole: flessibilità ed economia. Grazie a protezioni specifiche, un servizio offerto da un sito può essere rivolto unicamente alle filiali. In base alle esigenze, le aziende clienti distribuite sul territorio possono accedere al server della casa madre con la piena disponibilità di eseguire il trasferimento dati o la posta elettronica. Ad esempio, le forze di vendita sono agevolate dalla possibilità di gestire le trattative in tempo reale, verificando giacenze, disponibilità, l'avanzamento dei lavori e l’invio di ordini.

3.      Navigazione nel web:

Questa modalità di utilizzare la rete dà grandi opportunità ai manager aziendali perché consente di reperire sterminate quantità di informazioni sui temi più disparati. Con un'adeguata organizzazione moltissime figure professionali possono aggiornarsi sui temi di loro interesse, dal momento che nella rete si possono trovare tutte le informazioni che si desiderano, e in tempo reale. Capita così che l'uomo d'affari può leggere in Internet la sintesi dei maggiori quotidiani internazionali e nazionali, può seguire l'andamento delle principali borse mondiali, mantenersi aggiornato con notizie e stralci di ricerche oppure disporre di particolari servizi orientati al business (di solito a pagamento). Spesso per combattere la concorrenza più agguerrita o per mantenere posizioni di leadership sono necessari investimenti che vanno oltre le possibilità aziendali. In questi casi possono sorgere gruppi di lavoro supportati da particolari software e da strutture di comunicazione come Internet che consentono agli esperti delle aziende consorziate di operare competitivamente.  La cooperazione ottenuta con il groupware interaziendale si orienta ad una ricerca di base comune, dove le aziende possono disporre degli stessi prodotti e informazioni. La fase competitiva nasce successivamente, e in essa ogni azienda si differenzia per il prezzo, le condizioni di vendita e i servizi.

 

1.4  L'USO DI INTERNET IN ITALIA

Per visualizzare una panoramica completa  sulla diffusione del web in Italia c'è la necessità di avere informazioni quanto mai aggiornate data l'enorme velocità di cambiamento e di espansione del numero di persone che usufruiscono di un collegamento tramite modem o che hanno la possibilità di accedere ad una struttura pubblica con linee dedicate. Una delle più recenti indagini su questo tema è quella promossa da Yahoo e commissionata a Internet Research[22]; il suo obiettivo è quello di fornire una fotografia sul grado di conoscenza e diffusione del WWW e di capire quali siano le motivazioni, gli atteggiamenti e gli interessi dei navigatori. Il campione di popolazione a cui la ricerca si è rivolta consta di:

        1000 casi a livello nazionale, rappresentativi  per area geografica e regione di navigatori non da luogo di lavoro e

        1000 casi, rappresentativi  per area geografica e regione, di navigatori da luogo di lavoro.

La Ricerca mette a disposizione molti dati su cui riflettere per capire le possibilità presenti e future di questo nuovo strumento commerciale; la scarsa diffusione degli accessi nei nuclei famigliari italiani ci penalizza rispetto ai paesi più evoluti, Stati Uniti in testa. La Telecom italiana non ha favorito  la diffusione fra i privati di questo servizio ed anzi con le nuove tariffe telefoniche urbane introdotte qualche anno fa ha creato un grosso ostacolo alla diffusione di Internet proprio in questa tipologia di utenza.   La tabella 1.1 evidenzia l’andamento di tipo logaritmico nella crescita delle utenze. Inoltre i dati dell'Osservatorio Anee[23] mostrano per il 1999 un aumento dei navigatori del 46 per cento rispetto al '98.

 Fig: 1.2  Il boom delle utenze : quando è avvenuto il primo collegamento

 

1994

1995

1996

1997

1998

4%

11%

20%

28%

33%

 

 
 

 

 

 

 Fonte :“I surfer italiani, primo Intenet tracking study sui navigatori italiani”. Yahoo 1999[24].

 

Dall’analisi di Yahoo sulla frequenza di utilizzo della rete (dati riferiti a un trimestre), si evince come ci siano notevoli differenze in base alla tipologia di utenti (fig.1.3 e 1.4). I veri frequentatori assidui sono gli utenti “da lavoro”, perché dalle loro postazioni il 41% degli intervistati si collega più volte al giorno o comunque tutti i giorni, contro il 26 % degli utenti casalinghi. Tuttavia, ben il 24% degli utenti da casa si collega almeno due o tre volte alla settimana, dimostrando un certo grado di utilizzo, confermato anche dai dati relativi alle ultime voci  della tabella, dimostranti che pochissime persone, tra l’uno e il due per cento, si connettono con frequenze superiori alla settimana.

Fig:1.3   Frequenza di utilizzo di Internet per gli utenti “da lavoro”


  Fonte :“I surfer italiani, primo Intenet tracking study sui navigatori italiani”. Yahoo 1999.[25]  

 

Fig 1.4 frequenza di utilizzo di Internet per gli utenti “da casa”


 

Fonte:“I surfer italiani, primo Intenet tracking study sui navigatori italiani”. Yahoo 1999.[26]

 

Ciò che spinge  a collegarsi per la prima volta è soprattutto la curiosità (37%), seguita da  motivazioni legate  alla notorietà ( 26 %), al lavoro ( 17%), per cercare informazioni (10%) e per motivazioni legate alla scuola (8%). Le motivazioni degli utenti “ da ufficio”, sono invece strettamente legate a motivazioni professionali:[27]

-         per motivi di lavoro                       62 %

-         ne ho sentito parlare molto            17 %

-         per curiosità                                   16 %

-         per ricercare informazioni               9 %

-         per ragioni scolastiche                     3 %

-         altro                                                  7 %

La composizione degli interessi per gli utenti “da casa” è molto eterogenea, come dimostrano le informazioni ricercate nella rete:[28]

-         prodotti per personal computer          66 %

-         informazioni per il lavoro                  66 %

-         viaggi                                                 54 %

-         sul luogo dove si abita                       46 %

-         sport                                                   45 %

-         finanza personale                               19 %

-         assicurazioni                                      11 %

Gli utenti “da lavoro”, invece, dimostrano maggiore  precisione e accuratezza , perché le informazioni ricercate  appaiono più mirate:[29]

- informazioni per il proprio lavoro         90 %

- prodotti per il personal computer          62 %

- finanza personale                                  21 %

Gli utenti italiani stanno imparando ora a sfruttare tutte le attività che la rete consente di svolgere; infatti come si evince dalla  sintesi delle diapositive n° 15 e 16, illustrate nella tabella n° 1.5, mentre ben il 37% dei lavoratori consulta gli indici azionari, quasi come gli  utenti da casa (31%), aspetti più innovativi come le operazioni bancarie ( effettuate solo da 12 persone su 100), la spedizione di messaggi ai cellulari GSM, o l’acquisto di beni , sono poco utilizzati . I tassi di sviluppo fanno ben sperare nella possibilità che l'utenza collegata si ampli in maniera molto consistente nei prossimi anni arrivando ad un numero di accessi privati cospicuo; il raggiungimento di questo obiettivo è una condizione irrinunciabile se si vuole che le aziende acquistino consapevolezza dei notevoli vantaggi legati all'uso del WWW.

 Fig: 1.5 principali attività svolte su Internet ( valori espressi in %)

 

Attività svolte

Utenti da “lavoro”

Utenti da “casa”

Effettuato operazioni bancarie

12

12

Giocato

17

22

Usato la telefonia Internet

18

23

Acquistato prodotti

21

26

Visitato siti di intrattenimento per adulti

23

35

Programmato viaggi personali o di lavoro

26

31

Guardato il video

32

40

Seguito il prezzo dei titoli borsistici

37

31

Scaricato programmi software

68

76

Ricevuto notizie aggiornate

80

82

Informazioni relative a prodotti e servizi

86

88

Ricercato un argomento o un articolo

89

95

 

Fonte : elaborazione personale da : “I surfer italiani, primo Intenet tracking study sui navigatori italiani”. Yahoo! Diapositive n° 15,16 [30]

 

 

Ma anche ora, che gli utenti italiani sono un numero discreto, è necessario rendersi conto che gli utilizzatori di oggi sono una fascia della clientela molto appetibile soprattutto per gli istituti di credito: alto tasso di scolarizzazione e  reddito medio-alto. Da questi due dati si può dedurre che l'utente di Internet è una persona che pretende un prodotto-servizio di qualità elevata dall'azienda, ma nello stesso tempo, è disposto a pagare un prezzo consistente se la soddisfazione personale è di alto livello. Il più delle volte le migliori occasioni di guadagno per l'imprenditore capace sono proprio quelle destinate ai clienti difficili da accontentare; entrare in contatto con una simile clientela può condurre l'azienda ad elevare gradualmente il suo livello di efficienza interna giungendo nello stesso tempo ad una diminuzione dei costi legati al contatto con la clientela.

 

1.5  EVOLUZIONE FUTURA  DI INTERNET

Le tecnologie della comunicazione si stanno evolvendo con una rapidità strabiliante  e questo settore è visto come una delle maggiori opportunità di bussiness del prossimo futuro. Modi innovativi di usare la rete apriranno la porta a nuove aree di business,  ben oltre  il solito  sito  web / catalogo on line che per molti operatori è ancora la massima espressione dello on-line business.  La tendenza in atto è abbastanza chiara : Internet ovunque, totale portabilità e ubiquità di connessione, [31] grazie alla convergenza tra informatica, telecomunicazioni e informazioni. Le aziende tenderanno sempre più a trasformarsi in imprese virtuali, il fatto che uomini o funzioni aziendali si trovino sotto lo stesso tetto sarà sempre meno importante della capacità di connessione degli individui alla rete aziendale. La mobilità degli individui sarà il vero collante delle aziende, di qui la necessità di essere raggiungibili sempre e ovunque.  Il primo passo è stato  fatto con l’unione del p.c. portatile, collegato a un GSM. Il passo successivo è stato la creazione di cellulari  dotati di un piccolissimo schermo a cristalli liquidi e poi i PDA, in sostanza palmtop con connessione GSM. Crescendo le  necessità “improvvise” di informazioni (dati di vendita, informazioni a supporto di una riunione, indirizzi, orari ) l’uso di questi strumenti potrà dare alle aziende un vantaggio competitivo. Un’evoluzione ulteriore è data dai “Wereable computer[32], i computer da indossare,  e da un nuovo concetto, quello della “ augmented reality”. Questa è la realtà migliorata, arricchita con la sovra -imposizione d’immagini, prezzi, insomma un Internet che si sovrappone a registro con la realtà, la integra e la arricchisce. In conclusione la rete si sta evolvendo in direzioni inaspettate con applicazioni e nicchie tutte da inventare.



[1] I browser sono programmi per leggere ipertesti. Dal momento che il web è basato sulla tecnologia degli ipertesti, browser ha finito per descrivere ogni programma di navigazione.

[2] TIN: Internet, la rete delle reti, i numeri della crescita. www.tin.it/internet/storia/futuro/numeri.html

[3] presso il sito della Nua: www.nua.ie/index.html

[4] presso il sito: www.nua.ie/surveys/how_many_online/index.html

[5] reperibile presso: www.nua.ie/surveys/analysis/graphs_charts/1999graphs/location.html

[6] TCP/IP: il più importante tra questi protocolli è l’IP (Internet protocol), che consente a un pacchetto di dati di attraversare più reti per arrivare a destinazione. Telecom Italia Net, Internetctionary.

[7] Backbone (dorsale). Le dorsali sono i principali punti di accesso alla rete, cui molte altre reti sono collegate. Telecom Italia Net, Internetctionary.

[8] TIN: Internet, la rete delle reti, timeline. www.tin.it/internet/storia/timeline/comecomincia.html

[9] il concetto è comunemente chiamato “ indirizzamento automatico”

[10] TIN: Internet, la rete delle reti, timeline. www.tin.it/internet/storia/timeline/settanta.html

[11] host: il computer principale in un sistema di computer collegati in rete

[12]  TIN: Internet, la rete delle reti, timeline. www.tin.it/internet/storia/timeline/ottanta.html

[13] TIN: Internet, la rete delle reti, timeline. www.tin.it/internet/storia/timeline/novanta.html

[14] Ipertesti: Sono testi elettronici in cui alcune parole, dette link, sono collegati ad altri testi, cui si accede cliccando con il mouse sul link. Se il link collega file di diversa natura (testi, immagini, suoni) avremo uno “ipermedia”.

[15] TIN: Internet, la rete delle reti, timeline. www.tin.it/internet/storia/timeline/novanta.html

[16] Il protocollo che su Internet gestisce questo tipo di servizio si chiama SMTP (Simple Mail Transfer Protocol). Telecom Italia net, Internectionary

[17] La quantità di messaggi disponibili è enorme (attualmente il volume dei dati prodotti giornalmente è di circa 100 milioni di caratteri). Telecom Italia Net, Internectionary

[18] Telecom Italia Net, Internectionary

[19] A. Lipparini, Competenze Organizzative, sviluppo, condivisione, trasferimento. La Nuova Italia Scientifica 1997, cap.2 pag.45

[20] Ad esempio il linguaggio Java o il VRML. TIN Internet la rete delle reti. www.tin.it/internet/ilfuturo.htm

[21] Fa scuola il caso Canter & Siegel: i due soci di uno studio legale dell'Arizona sollevano un polverone senza precedenti per aver violato le regole non scritte della buona educazione telematica. Per pubblicizzare una loro attività mandano una quantità enorme di messaggi elettronici promozionali a indirizzi e-mail di tutto il mondo. Nella riprovazione generale, è il primo caso di "spamming". Cfr: TIN. Internet la rete delle reti.  Presso il sito: www.tin.it/internet/storia/timeline/novanta.html.    

[22] “I surfer italiani, primo Intenet tracking study sui navigatori italiani”, in collaborazione con Banca di Roma, Infostrada, Zivago, Lloid, Gazzetta dello sport, Si , Snai servizi. Reperibile al sito Internet: www.yahoo.it/docs/info/adkit/ricerca/ricerca.html

[23] Anee ’99. Ricerca “Internet e computer”, citata in “Do it your news” del 16 settembre 1999,Tin.it

[24] diapositiva n°8. www.yahoo.it/docs/info/adkit/ricerca/slide008.html

[25] diapositiva n°13. www.yahoo.it/docs/info/adkit/ricerca/slide013.html

[26] diapositiva n°12. www.yahoo.it/docs/info/adkit/ricerca/slide012.html 

[27] cfr.: diapositiva n° 11. Fonte: “I surfer italiani, primo Intenet tracking study sui navigatori italiani”. Yahoo 1999.diapositiva n°11. www.yahoo.it/docs/info/adkit/ricerca/slide011.html

[28] cfr: diapositiva n° 17. Fonte: “I surfer italiani, primo Intenet tracking study sui navigatori italiani”. Yahoo 1999.diapositiva n°17. www.yahoo.it/docs/info/adkit/ricerca/slide017.html

[29] cfr: la ricerca “I surfer italiani, primo Intenet tracking study sui navigatori italiani”. Yahoo , diapositiva n° 18 presso: www.yahoo.it/docs/info/adkit/ricerca/slide018.html

[30] www.yahoo.it/docs/info/adkit/ricerca/slide015.html e www.yahoo.it/docs/info/adkit/ricerca/slide016.html

[31] Venturini R., il futuro di Internet? PC, Frigorifero, Cellulare o Marketing? , Web marketing Tools, gennaio 1999, n° 13/14,  pag 21

[32] Sito del MIT: www.media.mit.edu/projects/wereables